Monesi, al via la demolizione dell’ex albergo Redentore
20/04/2026
Prende forma a Monesi uno degli interventi più simbolici del percorso di rilancio avviato negli ultimi anni sull’area montana al confine tra Imperiese e Cuneese. L’assessore regionale alla Rigenerazione urbana Marco Scajola, insieme ai sindaci di Triora, Massimo Di Fazio, e di Briga Alta, Federica Lanteri, ha presentato agli amministratori e agli imprenditori del territorio il progetto di demolizione e riqualificazione dell’area dell’ex albergo Redentore, edificio da tempo chiuso e ormai divenuto uno dei segni più evidenti della lunga fase di difficoltà vissuta dal comprensorio.
L’intervento, finanziato da Regione Liguria con 542mila euro a fronte di un investimento complessivo di 570mila euro, prevede l’abbattimento della struttura, che supera i 4mila metri cubi, la rimozione dei materiali, le bonifiche, il recupero in loco degli elementi riutilizzabili e una prima sistemazione dell’area. Durante l’incontro è stato dedicato particolare spazio al cronoprogramma dei lavori, costruito in modo da limitare l’impatto sulla stagione estiva e consentire l’avvio del cantiere già nella prima settimana di maggio.
Un intervento strategico tra rigenerazione urbana e rilancio turistico
Per la Regione Liguria, l’operazione sull’ex Redentore rappresenta molto più di una semplice demolizione. L’assessore Scajola ha spiegato che la scelta di presentare direttamente sul posto il progetto a imprenditori e amministratori locali nasce dalla volontà di condividere tempi, obiettivi e prospettive di un intervento ritenuto decisivo per il futuro di Monesi. L’area liberata, infatti, è destinata a diventare la base per una nuova piazza pubblica panoramica e per spazi verdi attrezzati, in un quadro che lega la rigenerazione urbana alla valorizzazione turistica e alla sicurezza del territorio.
La demolizione vera e propria dell’ex albergo dovrebbe concentrarsi nel mese di giugno, mentre il primo lotto dei lavori dovrebbe concludersi entro l’autunno. Secondo la Regione, si tratta dell’avvio di un percorso più ampio, che non si esaurisce con la rimozione di un immobile dismesso, ma punta a restituire qualità urbana e una nuova funzione pubblica a uno spazio ritenuto strategico per l’immagine e l’utilizzo futuro del borgo.
Scajola ha ricordato che dal 2016 a oggi nell’area di Monesi sono stati investiti circa 5 milioni di euro in viabilità, messa in sicurezza e monitoraggi, interventi che ora vengono affiancati da un progetto di rigenerazione urbana destinato a diventare, nelle intenzioni della Regione, il simbolo della rinascita del comprensorio. Più in generale, sul fronte della rigenerazione urbana, l’assessore ha sottolineato che dal 2021 a oggi la Liguria ha finanziato 183 interventi per 47 milioni di euro, di cui 77 in provincia di Imperia per circa 22 milioni.
Il ruolo del Comune di Triora e il progetto per la nuova piazza
Il sindaco di Triora, Massimo Di Fazio, ha rivendicato il lavoro portato avanti dal Comune su Monesi nel corso degli ultimi otto anni, ricordando che dal 2016 a oggi l’amministrazione ha investito oltre 2 milioni di euro tra contributi ottenuti e risorse derivanti dagli avanzi di amministrazione. In questo quadro rientra anche l’acquisizione dell’ex albergo Redentore e il successivo percorso che porterà ora al suo abbattimento.
Per il Comune, la trasformazione di quell’area rappresenta una scelta precisa di ricucitura urbana e di rilancio paesaggistico. Al posto della struttura sorgerà infatti una piazza che l’amministrazione immagina come nuovo punto di riferimento per residenti, visitatori e frequentatori della località. Non è soltanto un cambio di destinazione d’uso, ma il tentativo di voltare pagina rispetto a un immobile che per anni ha incarnato l’immobilismo e le difficoltà di una località dalle grandi potenzialità ma segnata da problemi strutturali e fragilità territoriali.
Un piano più ampio per ridisegnare il futuro di Monesi
Il primo lotto annunciato in queste ore costituisce soltanto l’avvio di un disegno più esteso di riqualificazione del borgo di Monesi. Nella fase successiva, infatti, è prevista la realizzazione di una nuova area pubblica panoramica con piazza, verde, parcheggi, belvedere e spazi di sosta attrezzati, elementi pensati per restituire funzionalità e attrattività a una località che guarda anche al turismo montano e naturalistico.
Nel medio periodo, il programma contempla anche ulteriori opere considerate decisive per la tenuta e lo sviluppo del comprensorio: la messa in sicurezza del rio che attraversa la zona, la riqualificazione dell’area di partenza della seggiovia Monesi-Tre Pini e la creazione di nuovi accessi utilizzabili anche da persone con ridotta mobilità. Si tratta di interventi che, messi insieme, delineano un modello di rilancio basato su accessibilità, qualità dello spazio pubblico e rafforzamento dell’offerta turistica.
La demolizione dell’ex albergo Redentore assume così un valore che va oltre l’aspetto edilizio. Diventa il segnale concreto di una trasformazione che punta a liberare un luogo simbolico dal peso dell’abbandono per farne il fulcro di una nuova fase. Per Monesi, località che da anni prova a ritrovare una traiettoria stabile di sviluppo, è un passaggio dal forte impatto visivo e politico, destinato a misurarsi nei prossimi mesi con la capacità di tradurre le promesse progettuali in una nuova centralità urbana e territoriale.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.