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Imperia, 2,5 milioni dal Fondo strategico regionale per 12 interventi

21/04/2026

Imperia, 2,5 milioni dal Fondo strategico regionale per 12 interventi

Dodici interventi distribuiti tra costa ed entroterra, con uno stanziamento complessivo di 2,5 milioni di euro destinato al territorio imperiese attraverso il Fondo strategico regionale. Le risorse serviranno a finanziare opere di rigenerazione urbana ed edilizia scolastica inserite nelle piattaforme regionali e interesseranno piccoli e medi comuni della provincia, con lavori che vanno dal recupero di edifici pubblici alla riqualificazione di piazze, vicoli storici, aree verdi e strutture scolastiche.

Ad annunciare il nuovo pacchetto di finanziamenti è stato l’assessore regionale alla Rigenerazione urbana e all’Edilizia scolastica Marco Scajola, che questa mattina ha illustrato gli interventi alla Camera di Commercio di Imperia, davanti ai rappresentanti delle amministrazioni comunali coinvolte. Il quadro tracciato dalla Regione conferma una linea precisa: puntare sul recupero dell’esistente, limitando nuovo consumo di suolo e sostenendo progetti capaci di migliorare concretamente la qualità urbana dei centri liguri.

Scuole, spazi pubblici e immobili da recuperare: dove andranno le risorse

L’elenco degli interventi mostra una distribuzione capillare delle risorse e una forte attenzione verso realtà di dimensioni contenute, spesso collocate nell’entroterra. A Borghetto d’Arroscia sono previsti 225 mila euro per la riqualificazione dell’ex Casa Acli nella frazione Gavenola, destinata a diventare un centro ricreativo. A Ceriana arriveranno 187.339,64 euro per il recupero di piazza Marconi e piazza Rubini, mentre Cesio potrà contare su 229.500 euro per la sistemazione della pavimentazione e dei sottoservizi del centro storico.

Tra gli altri interventi figurano i 250 mila euro per la riqualificazione dei vicoli storici della frazione Gazzelli a Chiusanico e altri 250 mila euro destinati a Ospedaletti per la rigenerazione di via Roma e via Jonquerie. A Pietrabruna sono stati assegnati 152.500 euro per il recupero di un immobile comunale che sarà trasformato nella Casa della musica, mentre a Pieve di Teco i fondi, pari a 225 mila euro, saranno impiegati per la ristrutturazione e l’efficientamento energetico dell’asilo comunale di via Eula.

Nel quadro complessivo rientra anche Pontedassio, che riceverà 46.750 euro per completare gli interventi di riqualificazione energetica della scuola Giulio Natta. A Ranzo sono stati destinati 224.500 euro per la riqualificazione di zone degradate del centro storico nella frazione Costabacelega. A San Bartolomeo al Mare andranno 250 mila euro per la realizzazione di spazi pubblici e la riqualificazione dell’area verde di piazza Magnolie, in continuità con la ciclovia.

Completano il programma i 240 mila euro assegnati a Soldano per il recupero del Parco giochi dell’Amicizia e di piazza San Giovanni Battista e i 225 mila euro previsti per Triora, dove si interverrà sui resti dell’antico castello. Un insieme di opere eterogenee, ma unite da una logica comune: migliorare la funzionalità degli spazi pubblici, recuperare immobili esistenti e rafforzare la vivibilità dei centri urbani.

La strategia della Regione: recupero dell’esistente e sostegno ai piccoli comuni

Nel presentare il piano, Scajola ha ribadito la centralità della rigenerazione urbana nelle politiche regionali, sottolineando come il nuovo stanziamento si inserisca in un percorso avviato da tempo nell’imperiese. Secondo i dati forniti dalla Regione, dal 2021 a oggi sono stati investiti 28 milioni di euro in questo settore nella provincia, con l’apertura di 90 cantieri distribuiti tra costa ed entroterra. Un dato che viene letto dall’amministrazione come la prova di una continuità d’azione e di una scelta politica precisa.

Il messaggio insistito dall’assessore è che la rigenerazione urbana non debba essere considerata soltanto come una voce di bilancio o una formula tecnica, ma come uno strumento per dare nuova funzione a luoghi già esistenti, migliorare servizi e spazi collettivi e tenere insieme tutela del territorio e qualità della vita. In questo quadro, i piccoli comuni restano al centro della programmazione regionale, con finanziamenti che in molti casi consentono di realizzare opere difficilmente sostenibili con le sole risorse locali.

La nuova tranche di contributi conferma dunque un orientamento che guarda al recupero dei borghi, alla sistemazione dei centri storici, alla riqualificazione di aree verdi e piazze, ma anche all’ammodernamento del patrimonio scolastico. Per l’imperiese si apre così una nuova fase di cantieri diffusi, con interventi che, pur di dimensioni diverse, puntano tutti a lasciare un segno concreto sul territorio e sulla fruibilità quotidiana degli spazi pubblici.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.