Dipendenze, a Genova il Symposium mondiale Wftc 2026
30/04/2026
Genova ospiterà dal 18 al 20 maggio 2026, a Palazzo Ducale, il Symposium Wftc Genova 2026, appuntamento internazionale promosso dalla World Federation of Therapeutic Communities in collaborazione con Fondazione Ceis Genova e Federazione italiana comunità terapeutiche. L’evento porterà in Liguria circa 200 delegati provenienti dai cinque continenti per un confronto globale sui modelli di cura, prevenzione e inclusione delle persone con dipendenze.
Delegati da tutto il mondo a Palazzo Ducale
Il Symposium Wftc si svolge ogni dieci anni in una diversa città del mondo e rappresenta uno dei principali momenti di lavoro internazionale nel campo delle comunità terapeutiche. La scelta di Genova viene letta come un riconoscimento al percorso sviluppato dal territorio nell’accoglienza delle fragilità, nella presa in carico delle persone vulnerabili e nella costruzione di progetti educativi e sociali.
All’assise parteciperanno rappresentanti istituzionali, comunità terapeutiche, università e organizzazioni internazionali impegnate nel contrasto alle dipendenze. Il formato non sarà quello di un convegno tradizionale, ma di un percorso operativo strutturato in sessioni plenarie e gruppi tematici, con l’obiettivo di elaborare orientamenti comuni a livello mondiale.
Il risultato finale sarà la Carta di Genova 2026, documento programmatico internazionale destinato a definire linee guida, standard minimi e prospettive condivise nel campo delle terapie residenziali, dell’educazione socio-relazionale e dell’inclusione lavorativa delle persone con dipendenze.
Nicolò e Lodi: risposte integrate contro le dipendenze
L’assessore regionale alla Sanità, Politiche sociosanitarie, Sociale e Terzo settore, Massimo Nicolò, ha sottolineato il valore dell’appuntamento per la Liguria, definendola un punto di riferimento sui grandi temi della sanità e del sociale. Ospitare il Symposium, ha spiegato, significa mettere al centro una delle sfide più complesse del presente: le dipendenze, che richiedono risposte integrate, multidisciplinari e capaci di unire prevenzione, cura e inclusione sociale.
Per la Regione, il confronto con esperti provenienti da tutto il mondo rappresenta un’occasione per condividere modelli organizzativi e buone pratiche, rafforzando il sistema di presa in carico. L’attenzione sarà rivolta anche alle nuove forme di dipendenza, comprese quelle comportamentali, come il gioco d’azzardo e l’uso problematico delle tecnologie.
L’assessora comunale al Welfare, Cristina Lodi, ha evidenziato l’importanza di fare squadra tra istituzioni, associazioni, terzo settore e aziende sanitarie. Genova, ha ricordato, ha già avviato un tavolo sociosanitario condiviso con Asl, Coread e municipi, proprio per rafforzare quella integrazione tra sociale e sanitario considerata indispensabile nelle politiche di contrasto alle dipendenze.
La Carta di Genova e il programma dei lavori
Secondo Enrico Costa, presidente della Fondazione Ceis Genova e vicepresidente Wftc, per tre giorni la città diventerà un laboratorio globale nel quale confrontare politiche e modelli educativi sviluppati in contesti molto diversi. La complessità del fenomeno, aggravata da fragilità psichiatriche, nuove sostanze, dipendenze comportamentali e differenti quadri normativi, impone risposte capaci di unire cura, relazione e inclusione.
Anche l’arcivescovo di Genova, monsignor Marco Tasca, ha richiamato il valore dell’evento, sottolineando che il Symposium non si limiterà a discutere di dipendenze, ma cercherà di costruire soluzioni comuni attraverso un percorso partecipato tra i delegati. La tradizione genovese di volontariato e assistenza viene indicata come una base importante per ospitare un confronto internazionale su presa in carico, educazione, inclusione e reinserimento.
Alla presentazione dell’evento è intervenuto anche il procuratore di Genova, Nicola Piacente. La presenza di istituzioni diverse conferma la natura trasversale del tema, che coinvolge sanità, welfare, giustizia, comunità educative, famiglie e territorio.
Il programma si aprirà il 18 maggio con la plenaria inaugurale, i saluti istituzionali, una tavola rotonda e l’avvio dei lavori. Nel pomeriggio del 18 e per tutta la giornata del 19 maggio si svolgeranno i tavoli tematici, organizzati in gruppi internazionali. Il 20 maggio sarà dedicato alla plenaria di restituzione, con la condivisione e la definizione finale della Carta di Genova 2026.
Il Symposium arriva in una fase in cui le dipendenze continuano a rappresentare una delle principali emergenze sociali e sanitarie. L’evoluzione riguarda sia l’uso di sostanze sia comportamenti compulsivi legati al gioco e alle tecnologie. Per questo Genova si prepara ad accogliere un confronto mondiale orientato non solo all’analisi del fenomeno, ma alla costruzione di strumenti condivisi per migliorare servizi, politiche e percorsi di vita.
Articolo Precedente
118 Imperia trasferito a Genova, centrale operativa attiva senza criticità
Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.