Diga foranea di Vado Ligure, lavori all’80% nel porto
20/05/2026
Procedono nel porto di Vado Ligure i lavori per la realizzazione della nuova diga foranea, opera destinata ad ampliare il bacino portuale e a migliorare accessibilità marittima e sicurezza. Il cantiere, avviato nel 2021, ha raggiunto uno stato di avanzamento pari a circa l’80% e la conclusione degli interventi è prevista entro la fine del 2026.
Collegata la nuova struttura alla diga originaria
Nei giorni scorsi è stato completato lo spostamento dell’undicesimo cassone, passaggio che ha consentito di chiudere il collegamento tra la nuova struttura realizzata a mare e il corpo della diga originaria, direttamente connesso alla terraferma. Si tratta di una fase tecnica rilevante, perché definisce un assetto di cantiere più efficiente e permette ora di lavorare su due fronti distinti.
Con il nuovo collegamento, le attività potranno infatti proseguire in parallelo sia dal lato mare sia dal lato terra, con mezzi e lavorazioni distribuiti in modo più funzionale. La nuova diga è posizionata più al largo rispetto all’infrastruttura esistente, così da creare migliori condizioni di manovra e protezione per le attività portuali.
Undici cassoni riutilizzati e quattro nuovi elementi
La nuova barriera è composta dal riutilizzo di 11 cassoni esistenti, trasferiti dalla precedente infrastruttura, ai quali si aggiungono 4 cassoni di nuova costruzione. Gli elementi sono stati collocati secondo la nuova configurazione progettuale, pensata per adeguare il porto alle esigenze operative e di sicurezza previste dal piano di sviluppo.
Negli ultimi mesi è stata inoltre elaborata una variante migliorativa. Attraverso il riutilizzo degli ultimi due cassoni della struttura esistente, sarà possibile ottenere un’ulteriore area di manovra, utile alla fase successiva di sviluppo della diga, attualmente in progettazione.
Il ricorso al riutilizzo di parte degli elementi già presenti rappresenta un aspetto significativo dell’intervento, perché consente di integrare la nuova opera con componenti dell’infrastruttura originaria, riducendo demolizioni e razionalizzando le lavorazioni a mare.
Ora i raccordi tra cassoni e il muro paraonde
La prossima fase del cantiere riguarderà i punti di raccordo tra i cassoni che formano la nuova diga. La posa di massi in calcestruzzo servirà a riempire gli interspazi tra gli elementi, eliminando cavità e discontinuità e garantendo una maggiore omogeneità strutturale alla barriera.
Una volta completati questi interventi, si procederà con la realizzazione delle sovrastrutture in cemento e con il completamento del muro paraonde, già in corso di esecuzione sul lato mare. Il muro avrà una funzione centrale nella protezione del bacino portuale dagli effetti del moto ondoso.
La nuova diga foranea rappresenta uno degli interventi infrastrutturali più rilevanti per il porto di Vado Ligure. Il suo completamento consentirà di rafforzare la capacità operativa dello scalo, migliorare le condizioni di accesso via mare e rendere più sicure le manovre e le attività portuali, accompagnando la crescita del sistema logistico e marittimo del territorio.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to