Vallebona, dal 17 aprile attivo il nuovo Punto di Prossimità per avvicinare la sanità ai cittadini
20/04/2026
A Vallebona prende avvio un nuovo servizio pensato per rafforzare la presenza della sanità sul territorio e offrire un punto di riferimento più vicino ai cittadini, in particolare a coloro che incontrano maggiori difficoltà nell’accesso ai servizi. Dal 17 aprile 2026 è infatti operativo il Punto di Prossimità, iniziativa nata dalla collaborazione tra Asl1 e Comune di Vallebona con l’obiettivo di garantire un presidio stabile, facilmente raggiungibile e inserito nella rete territoriale già esistente.
Il nuovo servizio sarà ospitato presso la Salabande di via Giovanni XXIII 24, in prossimità di piazza della Libertà, e sarà aperto ogni venerdì dalle 9 alle 11. Si tratta di un intervento che risponde a un’esigenza concreta, particolarmente avvertita nei centri di dimensioni più contenute, dove distanze, spostamenti e difficoltà organizzative possono incidere in modo diretto sulla possibilità di usufruire con continuità dell’assistenza sanitaria.
Un presidio territoriale per rafforzare prevenzione e continuità assistenziale
Alla base del progetto c’è il modello dell’Infermieristica di Famiglia o di Comunità (IFoC), un’impostazione che considera la salute come un percorso di accompagnamento continuo e non come una risposta limitata al singolo episodio. In questa prospettiva, l’attenzione si allarga al contesto in cui vive la persona: la famiglia, la rete relazionale, i caregiver e il territorio diventano parte integrante di un approccio che mira a rendere la presa in carico più vicina, più accessibile e meglio coordinata.
Il valore di un presidio di prossimità sta proprio nella sua capacità di intercettare bisogni che spesso faticano a emergere nei canali tradizionali, offrendo orientamento, ascolto e supporto in una dimensione più immediata. In questo modo la sanità territoriale si rafforza nella sua funzione quotidiana, rendendo più semplice il rapporto tra cittadini e servizi e contribuendo a costruire una continuità assistenziale più efficace.
La scelta di collocare il nuovo punto in uno spazio facilmente raggiungibile conferma questa impostazione. L’obiettivo non è soltanto ampliare formalmente l’offerta, ma portare concretamente l’assistenza sanitaria più vicino alla vita delle persone, rendendola più riconoscibile e più presente nei luoghi della comunità.
Un servizio pensato per anziani, fragili e caregiver
Secondo quanto evidenziato dal coordinatore di Area 1, Marino Anfosso, il progetto si inserisce in una linea di lavoro più ampia, orientata alla collaborazione con le amministrazioni comunali del territorio e al consolidamento di una rete sanitaria capillare, capace di adattarsi ai diversi contesti locali. Il nuovo Punto di Prossimità viene dunque letto come uno strumento concreto per fornire risposte più adeguate all’utenza e migliorare la presenza dei servizi nei piccoli centri.
Il sindaco Lantero e la vicesindaca Guglielmi hanno sottolineato il significato dell’iniziativa per Vallebona e per il comprensorio, soffermandosi in particolare sul beneficio che potrà offrire a anziani, persone fragili, familiari e caregiver. È proprio su queste categorie che la prossimità del servizio può produrre gli effetti più immediati, perché spesso alla necessità sanitaria si accompagna il bisogno di orientamento, accompagnamento pratico e sostegno costante.
La sanità territoriale come presenza concreta nella vita quotidiana
In realtà locali di dimensioni contenute, la vicinanza fisica dei servizi incide in modo diretto sulla loro effettiva fruibilità. Iniziative come quella avviata a Vallebona non rappresentano quindi soltanto un ampliamento dell’assistenza disponibile, ma segnano anche un cambiamento nel modo di concepire il rapporto tra istituzioni e cittadini. La sanità, in questo caso, si presenta con una forma più accessibile, più stabile e più integrata nella vita della comunità.
L’apertura del Punto di Prossimità si inserisce in una strategia più ampia che punta a rendere la presenza sanitaria sul territorio meno distante e più aderente ai bisogni quotidiani. È un intervento lineare nella sua struttura, ma rilevante nel suo significato, perché costruisce un presidio utile proprio là dove la prossimità può fare la differenza: nel sostegno alle fragilità, nella prevenzione e nella capacità di mantenere un contatto costante tra servizi e persone.
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