Genova, tavolo Regione-Comune sul Serd di via Canevari
14/05/2026
A Genova Regione Liguria e Comune hanno aperto un tavolo di lavoro sul Serd di via Canevari, dopo il confronto convocato questa mattina con assessori, Municipio, consiglieri e associazioni di quartiere per affrontare le criticità segnalate da residenti, operatori e utenti del servizio.
Presidio del territorio e nuove soluzioni per il servizio
All’incontro hanno partecipato l’assessore regionale alla Sanità e alle Politiche socio-sanitarie Massimo Nicolò, l’assessore comunale al Sociale Cristina Lodi, rappresentanti del Municipio, la consigliera Lilli Lauro e le realtà associative della zona. Il nodo riguarda la convivenza tra un servizio sociosanitario delicato, rivolto a persone con dipendenze, e un contesto urbano nel quale da tempo vengono segnalati problemi di sicurezza, ordine pubblico e vivibilità.
La linea emersa dal vertice punta a costruire un percorso condiviso, senza decisioni calate dall’alto, ma con il coinvolgimento diretto dei soggetti interessati. Regione e Comune intendono lavorare su più fronti: rafforzamento del presidio territoriale, tutela degli utenti in carico al Serd, maggiore attenzione alle esigenze degli operatori e ascolto del quartiere.
Valutata anche l’ipotesi di sedi alternative
L’assessore Nicolò ha assicurato la disponibilità della Regione a collaborare per arrivare a risposte operative in tempi rapidi. Tra le priorità indicate c’è un maggior controllo del territorio da parte delle forze dell’ordine, soprattutto con l’avvicinarsi della stagione estiva, quando la pressione su alcune aree urbane può aumentare.
Il Comune, insieme alla Regione, ha inoltre manifestato la disponibilità a valutare possibili sedi alternative per il servizio, anche in spazi non strettamente comunali. Si tratta di una verifica ancora aperta, che dovrà tenere conto sia della funzionalità sanitaria del Serd sia dell’impatto sul tessuto cittadino.
Il tavolo dovrà ora trasformare il confronto istituzionale in proposte concrete, individuando soluzioni sostenibili per garantire continuità assistenziale e maggiore equilibrio con il quartiere. L’obiettivo dichiarato resta duplice: mantenere un presidio sociosanitario essenziale per le persone fragili e ridurre le tensioni che negli ultimi mesi hanno coinvolto residenti e attività della zona.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to