Tre anni del Centro servizi all’utenza di Arte Imperia: la casa come rete di relazioni, non solo come patrimonio
04/03/2026
Tre anni, in un servizio pubblico, possono essere un tempo sufficiente per capire se un’idea regge. Il Centro servizi all’utenza (csu) di Arte Imperia, inaugurato il 1° marzo 2023, nasceva con un obiettivo ambizioso: costruire un modello di servizi legati all’abitare che mettesse al centro la casa, certo, ma soprattutto le persone. Oggi quel presidio viene raccontato come un punto di riferimento stabile per assegnatari, cittadini e realtà del territorio, un luogo di ascolto e orientamento dove la risposta ai bisogni non passa soltanto dagli sportelli, ma anche dalla capacità di fare rete.
Il progetto ha radici precise: un percorso di innovazione sociale elaborato nell’ambito dell’executive master in management delle amministrazioni pubbliche della SDA Bocconi e sostenuto economicamente da Regione Liguria. L’idea di fondo era affiancare alla gestione dell’edilizia residenziale pubblica una presenza sociale concreta, capace di accompagnare le persone nei momenti di fragilità e di costruire percorsi di autonomia.
Un laboratorio di servizi gratuiti: sociale, fiscale, lavoro ed energia
Il csu ha sviluppato nel tempo una struttura articolata, fondata su servizi gratuiti che intercettano bisogni diversi.
Lo sportello sociale, con il supporto di un’assistente sociale, lavora su colloqui, valutazioni individuali e percorsi di mediazione alloggiativa, anche con l’obiettivo di favorire l’accesso a soluzioni a canone moderato grazie a garanzie regionali. Dal marzo 2023 al dicembre 2025 sono stati registrati 85 accessi, dato che racconta un bisogno reale di orientamento e di accompagnamento qualificato.
Accanto, lo sportello di consulenza fiscale e sociale, realizzato con i CAF del territorio, offre assistenza su pratiche fiscali e previdenziali e sulle misure di sostegno al reddito: un supporto che, nella quotidianità, significa semplificare procedure che spesso scoraggiano chi è già in difficoltà.
Lo sportello Istruzione, Formazione e Lavoro si muove invece sul terreno dell’inclusione attiva: orientamento, aiuto nella redazione del curriculum, invio delle candidature, accompagnamento nella ricerca di opportunità. È la parte del progetto che prova a spezzare il circuito “fragilità–isolamento”, mettendo le persone nelle condizioni di rientrare o entrare nel mercato del lavoro.
Negli ultimi mesi ha assunto un ruolo sempre più centrale lo sportello energia Feel good, nato in un quadro europeo dedicato a sostenibilità ed efficienza energetica e presentato come best practice a Parigi, all’ottava edizione di Behave. Il servizio promuove comportamenti responsabili con consulenze e momenti informativi rivolti a utenti, assegnatari e studenti. La crescita degli accessi – da 75 nel 2024 a 116 nel 2025 – segnala una sensibilità crescente verso il tema dei consumi e delle bollette. Dentro Feel good si colloca anche Riciclusando, progetto didattico che tra aprile e dicembre 2025 ha coinvolto tre plessi, dieci classi e 190 alunni tra infanzia e primaria, con laboratori su riciclo e sostenibilità. Sono inoltre annunciati gli urban garden nelle aree verdi pertinenziali degli edifici ERP, con coinvolgimento diretto degli assegnatari.
Collaborazioni e co-housing: quando l’abitare diventa politica sociale
In questi tre anni il csu ha costruito una rete di collaborazioni con enti, professionisti e associazioni. La partnership con Formedil, avviata nel 2019 e rinnovata nel 2024, ha portato a percorsi formativi con attività laboratoriali sul patrimonio immobiliare: manutenzioni, abbattimento di barriere architettoniche, borse di studio e addestramento professionale nei settori edile e termoidraulico. Tra le esperienze citate anche la partecipazione al progetto europeo BE-Wooden, con attività di autocostruzione nel complesso di via Pirinoli a Imperia.
Un altro tassello è la convenzione con l’Ordine degli assistenti sociali della Liguria, che prevede dal 2023 un percorso annuale di formazione “sul campo”: sei incontri dedicati a temi come orientamento, co-housing, terzo settore e dimissioni protette, con riconoscimento di crediti per la formazione continua.
Il capitolo più innovativo resta il co-housing, pensato come sistema integrato di servizi e relazioni territoriali per promuovere modelli abitativi collaborativi e percorsi di autonomia. Il lavoro è stato strutturato con un gruppo che riunisce gli assistenti sociali dei tre ambiti territoriali imperiesi, incaricati di individuare le situazioni più fragili da inserire negli alloggi destinati alla coabitazione. Dal novembre 2023 a metà gennaio 2026 sono state trovate risposte per 22 nuclei: uomini single a Ventimiglia, mamme single con bambini a Taggia, care leavers a Sanremo, papà separati e migranti a Imperia. La rete verrà presentata alla V Conferenza Italiana sulla Ricerca di Servizio Sociale (CIRSS), in programma dal 4 al 6 giugno 2026 all’Università di Catania.
A completare il quadro ci sono azioni legate a sicurezza e salute, come l’installazione di defibrillatori e la formazione degli assegnatari sul primo soccorso: piccoli interventi, ma con un impatto immediato sulla vita quotidiana nei contesti abitativi.
Le parole dell’assessore regionale Marco Scajola e dell’amministratore unico di Arte Imperia Antonio Parolini insistono sullo stesso punto: parlare di casa significa parlare di relazioni, inclusione, qualità della vita. A tre anni dall’avvio, il csu non appare come un episodio sperimentale, ma come un modello che prova a tenere insieme amministrazione e comunità, servizi e responsabilità condivise. Se l’obiettivo era spostare l’asse dall’alloggio alla persona, la sfida adesso è mantenere continuità e risorse, perché l’innovazione sociale, per diventare struttura, ha bisogno di tempo e di cura.
Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.