Sanremo, sul palco galleggiante di Costa Toscana la Liguria “accende” la blue economy
01/03/2026
Sanremo, per una sera, ha allargato il proprio orizzonte oltre l’Ariston. A pochi metri dalla città dei fiori, a bordo di Costa Toscana, Regione Liguria — ospite di Costa Crociere — ha portato in scena “Liguria un mare di futuro”, appuntamento dedicato alla blue economy e al ruolo strategico del sistema marittimo regionale. L’iniziativa rientra nel calendario di eventi culturali e promozionali con cui la Regione accompagna la propria presenza al 76° Festival, scegliendo il mare come luogo fisico e simbolico del confronto.
Ad aprire i lavori sono stati la vicepresidente regionale Simona Ferro, il viceministro alle Infrastrutture Edoardo Rixi (con un videomessaggio da Singapore) e Mario Zanetti, delegato del presidente di Confindustria per l’Economia del mare e amministratore delegato di Costa Crociere. Per Regione Liguria era presente anche l’assessore Claudia Morich. A seguire, una tavola rotonda con gli assessori Alessio Piana (sviluppo economico) e Marco Scajola (demanio marittimo), Stefano Messina (Assarmatori e Gruppo Messina), il senatore Lorenzo Basso e Piero Formenti (Confindustria nautica). Spazio, infine, al tema delle Bandiere Blu, con le conclusioni affidate a Claudio Mazza, presidente della Foundation for Environmental Education.
Ferro: “La Liguria è il suo mare”, identità e lavoro come asse di sviluppo
“La Liguria non ha il mare: la Liguria è il suo mare”, ha sintetizzato Simona Ferro, rivendicando un legame che attraversa storia e cultura e che oggi diventa piattaforma economica. La serata, nelle parole della vicepresidente, ha messo in fila i dossier più sensibili: infrastrutture, porti, crocieristica, professioni del mare, sostenibilità, gestione del demanio. Non un’iniziativa di contorno, dunque, ma un modo per essere a Sanremo con un ruolo attivo: creare relazioni, discutere scelte, tenere insieme visione e ricadute concrete.
Cabina di regia e concessioni: la Regione punta su coordinamento e qualità
Il messaggio della Giunta è stato rafforzato dall’assessore Alessio Piana, che ha illustrato l’avvio della Cabina regionale di coordinamento della blue economy, pensata per unire competenze e rendere più efficace l’azione pubblica. Tra gli strumenti richiamati, l’attivazione delle zone logistiche semplificate di Genova, Savona e La Spezia, indicate come leva per aumentare competitività portuale e forza delle filiere.
Sul versante demaniale, Marco Scajola ha legato lo sviluppo alla qualità della gestione: sostegno ai Comuni, criteri orientati a sostenibilità, accoglienza e superamento delle barriere architettoniche, oltre a numeri che restituiscono la dimensione del sistema costiero. Concessioni, posti di lavoro stagionali, portualità turistica: il tema non riguarda soltanto l’estate, ma un’economia che chiede regole chiare e una traiettoria capace di conciliare crescita e tutela del paesaggio.
Zanetti: numeri nazionali e ruolo ligure nella logistica del Mediterraneo
Mario Zanetti ha collocato la discussione in un quadro più ampio, richiamando il Mediterraneo come prima macroregione UE per short sea shipping e l’Italia come attore di riferimento nel traffico a corto raggio. Da qui l’avvertimento: il vantaggio geografico, senza infrastrutture adeguate, burocrazia efficiente, intermodalità e un mercato unico realmente operativo, rischia di non tradursi in leadership.
L’evento ha riportato al centro anche la “massa” economica della blue economy: in Liguria quasi l’11% delle imprese opera in settori legati al mare, con una produzione pari a circa il 14% del valore aggiunto regionale e oltre il 15% dell’occupazione complessiva. Una concentrazione che, secondo i dati presentati, colloca la Liguria ai vertici nazionali per incidenza dell’economia del mare su imprese, ricchezza e lavoro.
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