Portofino Days 2026, la fiction internazionale sceglie la Liguria
29/03/2026
Si è chiusa a Portofino la terza edizione dei Portofino Days – International Fiction Festival, appuntamento che, anno dopo anno, sta consolidando il ruolo della Liguria come spazio sempre più riconoscibile per l’industria audiovisiva. La giornata conclusiva di domenica 29 marzo ha messo il sigillo a un programma costruito su tre direttrici precise: confronto professionale, promozione del territorio e sviluppo delle relazioni tra produzioni, broadcaster e operatori del comparto. Un’impostazione che ha dato continuità al percorso avviato nelle precedenti edizioni e che, nel 2026, ha mostrato una maggiore maturità organizzativa e una più chiara vocazione internazionale.
Il festival ha scelto di lavorare in modo concreto su formazione e networking, due elementi che nel mondo della serialità lunga non rappresentano un aspetto accessorio, ma una condizione indispensabile per attrarre investimenti, progetti e professionalità. I numeri registrati nel corso della manifestazione restituiscono il segno di una partecipazione ampia e qualificata: agli incontri tecnici ospitati a Santa Margherita Ligure, tra Villa Durazzo e il convento dei Frati Cappuccini, si sono contate 350 presenze in tre giorni, mentre al Teatrino di Strehler di Portofino si sono alternati 16 panel tematici con la presenza di grandi player del settore come Rai Fiction, Disney e Prime Video.
Networking, panel e incontri B2B per rafforzare il settore
Uno degli elementi più rilevanti dell’edizione 2026 riguarda la capacità del festival di trasformarsi in una piattaforma operativa, non limitata alla dimensione celebrativa o promozionale. La kermesse ha infatti favorito oltre 20 incontri B2B tra operatori locali e interlocutori internazionali, creando occasioni di confronto diretto utili a rafforzare i rapporti tra il sistema ligure e le grandi realtà della produzione audiovisiva. A questo si sono aggiunti i fam trip dedicati ai produttori, organizzati con l’obiettivo di presentare il territorio come contesto credibile per lo sviluppo di nuovi progetti seriali.
È proprio in questa combinazione tra contenuti professionali e valorizzazione del paesaggio che il festival trova la sua identità più efficace. La Liguria non viene proposta soltanto come scenario suggestivo, ma come luogo in cui è possibile costruire relazioni produttive, avviare collaborazioni e immaginare percorsi di crescita per un comparto che richiede competenze, servizi e infrastrutture narrative adeguate. Il festival, sotto questo profilo, ha lavorato per consolidare una reputazione che interessa non solo Portofino, ma l’intero sistema regionale.
Blue economy, cinema e territorio nel panel conclusivo
L’ultima giornata al Teatrino di Portofino è stata dedicata al panel “Cinematografia e mare: storie filmate nella blue economy”, un momento di approfondimento che ha messo in relazione il linguaggio audiovisivo con uno degli assi economici e identitari più forti della Liguria. A confrontarsi sul tema sono stati Costa Crociere, Gnv, cantiere T. Mariotti e Cemar Agency Network, in una riflessione sull’evoluzione narrativa del territorio ligure e sul modo in cui il mare, la portualità, la cantieristica e i traffici possono diventare materia di racconto e produzione.
A seguire è stato proiettato Coccinelle sul soffitto di Luca Molteni, film sostenuto dal bando audiovisivo della Regione Liguria. L’opera racconta una vicenda familiare delicata, nella quale la Liguria smette di essere semplice ambientazione e assume un ruolo molto più profondo, quasi affettivo, trasformandosi in un luogo della memoria e in una presenza narrativa che accompagna il percorso dei protagonisti. È un esempio significativo del modo in cui il sostegno pubblico al settore possa contribuire a rafforzare una relazione autentica tra cinema e territorio.
Premi, ospiti e una manifestazione diffusa tra Portofino e Genova
Le serate di venerdì e sabato hanno inoltre dato spazio alle premiazioni, con riconoscimenti assegnati a personalità di rilievo del panorama nazionale e internazionale. Tra i protagonisti omaggiati figurano le attrici Martina Colombari e Carla Signoris, la regista Cinzia TH Torrini, il regista Beniamino Catena e l’attore americano Austin Stowell. La loro presenza ha contribuito a definire il profilo artistico della manifestazione, confermandone la capacità di attrarre figure note e di tenere insieme dimensione industriale e richiamo pubblico.
Il festival ha coinvolto anche Genova, segno di una progettazione che punta a estendere l’impatto dell’evento oltre la sola Portofino. Tra gli appuntamenti collaterali spiccano la mostra dedicata al banchiere italoamericano Amadeo Peter Giannini, ospitata alla Camera di Commercio e visitabile fino a martedì 31 marzo, e le visite guidate al set di Sensualità a corte presso il Videoporto di Genova. Una diffusione sul territorio che rafforza la percezione di un sistema regionale capace di presentarsi in modo coordinato davanti al mondo dell’audiovisivo.
L’edizione 2026 dei Portofino Days è stata realizzata da Regione Liguria, Genova Liguria Film Commission e Comune di Portofino, con il supporto dei Comuni di Genova, Rapallo e Santa Margherita Ligure e della Camera di Commercio di Genova. Il bilancio finale racconta di una manifestazione che ha saputo tenere insieme relazioni professionali, promozione culturale e visione strategica, rafforzando l’idea che la Liguria possa giocare un ruolo sempre più stabile nel panorama della fiction internazionale.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to