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Nodo ferroviario di Genova, confermate agevolazioni e bus aggiuntivi per limitare i disagi ai pendolari

25/03/2026

Nodo ferroviario di Genova, confermate agevolazioni e bus aggiuntivi per limitare i disagi ai pendolari

Regione Liguria conferma la linea già adottata durante la precedente stagione di cantieri e rinnova il confronto con gestori del servizio ferroviario, associazioni dei consumatori e rappresentanti dei pendolari per accompagnare una fase che si annuncia ancora delicata per chi si sposta ogni giorno tra Genova, Milano e le altre direttrici interessate dai lavori. Il tavolo convocato dall’assessore regionale ai Trasporti Marco Scajola ha avuto un obiettivo preciso: verificare lo stato del piano dei cantieri legati alla realizzazione del nodo ferroviario di Genova e definire, con un margine di anticipo sufficiente, le misure necessarie a contenere l’impatto sull’utenza fino alla fine della prossima estate.

Al confronto hanno preso parte Rfi, Trenitalia, le associazioni dei consumatori e i comitati dei pendolari, in un passaggio che la Regione ha voluto impostare con un metodo già sperimentato, cercando una posizione comune su compensazioni, servizi alternativi e comunicazione al pubblico. Il punto centrale resta lo stesso: i lavori infrastrutturali vengono considerati indispensabili per migliorare il sistema ferroviario ligure, ma la loro utilità di lungo periodo non può tradursi in una gestione superficiale dei disagi quotidiani.

Intercity agevolati, rimborsi e carta Tutto Treno gratuita

Tra le misure confermate figura l’aumento del 30% dei posti a tariffa economy e super economy sugli Intercity, che salgono da 70mila a 100mila. È un dato che offre una prima indicazione concreta sulla strategia adottata: ampliare la disponibilità di soluzioni economicamente più accessibili per chi, nel periodo dei lavori, sarà costretto a riorganizzare abitudini e orari di viaggio.

Per i viaggiatori della tratta Genova-Milano, interessata dagli effetti dei lavori sul ponte Po, viene inoltre confermato un indennizzo pari al 25% dell’abbonamento, insieme a un mese gratuito della carta Tutto Treno. Si tratta di due misure che puntano a riconoscere, almeno in parte, il peso dei rallentamenti e delle modifiche al servizio, cercando di alleggerire il costo sopportato da chi utilizza il treno con continuità per motivi di lavoro o studio.

Nelle parole dell’assessore Scajola emerge la volontà di evitare che la stagione dei cantieri venga percepita come una parentesi in cui il disagio debba essere accettato senza correttivi. La Regione rivendica infatti una scelta di merito e di metodo: accompagnare l’avanzamento delle opere con strumenti di tutela reali, capaci di offrire alternative praticabili e non soltanto annunci formali.

Sei autobus tra Genova e Milano e attenzione al nodo Brignole-Voltri

Sul versante dei collegamenti su gomma, il piano prevede l’attivazione di sei autobus diretti tra Genova e Milano, due in più rispetto allo scorso anno, distribuiti nelle fasce orarie considerate più sensibili per l’ingresso e l’uscita dal lavoro. Anche in questo caso la scelta mira a rafforzare il sistema sostitutivo nei momenti in cui la domanda di mobilità risulta più alta e la pressione sui tempi di percorrenza diventa più difficile da sostenere.

Secondo Scajola, il modello adottato per il ponte Po ricalca un impianto già utilizzato e giudicato efficace, con l’aggiunta di due autobus che dovrebbero rendere più solido il servizio alternativo. Allo stesso tempo, la Regione ha chiesto a Rfi, insieme a consumatori e pendolari, di predisporre una comunicazione tempestiva, chiara e puntuale su orari, modifiche e organizzazione del servizio, aspetto che spesso incide quanto i disagi materiali nella percezione complessiva dell’utenza.

Proprio su questo punto si concentra anche la posizione delle associazioni dei consumatori e dei rappresentanti dei pendolari. Furio Truzzi per Assoutenti Liguria, Bruno Manganaro per Federconsumatori Genova ed Enrico Pallavicini come portavoce del collegamento Genova-Milano hanno espresso apprezzamento per il rafforzamento dei servizi sostitutivi, soffermandosi però su una criticità che resta aperta: il tratto compreso tra Brignole e Voltri, indicato come uno snodo particolarmente sensibile.

È lì che la tenuta del sistema, secondo i rappresentanti degli utenti, si giocherà anche sulla qualità delle informazioni diffuse ai viaggiatori. Orari aggiornati, variazioni comunicate senza ritardi e indicazioni comprensibili diventano condizioni essenziali per consentire ai pendolari di organizzare gli spostamenti con un minimo di affidabilità. In una fase segnata dalla convivenza tra cantieri e servizio ordinario, la differenza tra una gestione tollerabile e una stagione di forte tensione passa anche da questo: dare ai cittadini strumenti certi per capire, in tempo utile, come muoversi.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.