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Imperia, più spiagge libere: la Giunta propone l’aggiornamento del PUD e alza le percentuali di accesso gratuito

03/03/2026

Imperia, più spiagge libere: la Giunta propone l’aggiornamento del PUD e alza le percentuali di accesso gratuito

Imperia spinge ancora sul tema dell’accessibilità del litorale e lo fa con uno strumento tecnico, ma politicamente molto chiaro: una modifica al Piano di utilizzo del Demanio marittimo (PUD). La Giunta comunale ha approvato una delibera che propone alcuni aggiornamenti alla pianificazione, destinati ora a passare al vaglio del prossimo Consiglio comunale. La linea d’indirizzo, impressa dal sindaco Claudio Scajola e dall’assessora Ester D’Agostino, punta ad ampliare ulteriormente la già alta quota di tratti di costa fruibili senza concessione, confermando il capoluogo tra le realtà con maggiore incidenza di spiagge libere.

Il PUD, nella sua natura programmatoria, è la traduzione operativa del piano della costa: stabilisce in che modo viene distribuito l’equilibrio tra aree in concessione e spazi destinati al libero accesso, incidendo sul paesaggio, sui servizi e sulla percezione di una città che, d’estate, vive anche della relazione quotidiana tra residenti e mare.

Le nuove percentuali: cresce la quota di spiagge libere fronte mare

I numeri indicati dal Comune fotografano un incremento misurabile. La quota di spiagge libere fronte mare è destinata a salire dal 62,57% al 64,75%. Se invece si considera il dato complessivo includendo anche le spiagge libere attrezzate, la percentuale passa dal 75,41% al 75,9%. Si tratta di una crescita meno “scenografica” nel secondo caso, ma significativa perché consolida un orientamento: mantenere una prevalenza netta di accesso libero, pur lasciando spazio a servizi e attività economiche legate alle concessioni.

In un contesto nazionale dove la disponibilità di arenili completamente liberi è spesso oggetto di discussione, Imperia costruisce la propria identità turistica anche su questa leva: un’offerta balneare in cui l’accesso gratuito non è residuale, ma strutturale.

Parco urbano e Borgo Marina: due nodi che cambiano la fruizione

Tra gli interventi più riconoscibili c’è la scelta di mantenere libera la spiaggia del Parco urbano, con un fronte mare di 360 metri, e di prevedere anche un’area dedicata agli animali domestici. È una decisione che intercetta una domanda reale: la presenza di spazi pet-friendly riduce conflitti d’uso e rende più ordinata la convivenza tra chi cerca tranquillità e chi non rinuncia alla spiaggia con il proprio cane.

Un altro punto riguarda Borgo Marina, dove viene indicata l’assenza di vincoli di concessione per la spiaggia che in passato era gestita dall’istituto Oblati. Qui, però, la pianificazione introduce una distinzione interessante: nel livello superiore è destinato a nascere uno spazio attrezzato, segnale di una strategia che prova a tenere insieme libero accesso e dotazioni, senza “privatizzare” la battigia.

La posizione dell’assessora D’Agostino: equilibrio tra accesso, servizi e territorio

L’assessora alle Spiagge Ester D’Agostino rivendica la scelta come un ampliamento della disponibilità di spiagge libere e attrezzate, sottolineando il raggiungimento di un “equilibrio prezioso” tra concessioni e libero accesso. Il punto, nelle sue parole, è il mix: garantire fruizione pubblica senza cancellare servizi e imprese, preservando al tempo stesso la qualità del paesaggio costiero.

Ora la proposta passerà al Consiglio comunale. Se l’orientamento verrà confermato, Imperia potrà contare su una quota ancora più ampia di arenile libero, con effetti immediati sulla vivibilità estiva e, in prospettiva, sulla narrazione turistica di una città che sceglie di tenere il mare, in larga parte, a disposizione di tutti.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.