Imperia incontra la Svizzera: diplomazia, infrastrutture e visione internazionale
17/04/2026
La visita dell’Ambasciatore di Svizzera in Italia, Roberto Balzaretti, ricevuto nel pomeriggio a Palazzo Civico dal sindaco di Imperia Claudio Scajola, ha assunto un significato che va oltre il perimetro della cortesia istituzionale. L’incontro si inserisce nel progetto elvetico “In Cammino con la Svizzera”, iniziativa pensata per consolidare i rapporti culturali ed economici tra i due Paesi, e ha offerto l’occasione per mettere a fuoco alcuni nodi strategici che riguardano non soltanto la città ligure, ma più in generale il ruolo che la Riviera può giocare nei collegamenti con il Nord Europa.
Infrastrutture e logistica come leva di sviluppo
Al centro del confronto sono entrati temi di forte rilevanza economica e territoriale, a partire dal potenziamento delle infrastrutture logistiche e dei collegamenti internazionali. È un passaggio che assume un peso sempre più evidente in una fase in cui competitività, attrattività e capacità di intercettare flussi turistici e commerciali dipendono in larga misura dall’efficienza delle reti di connessione. Per Imperia, come per l’intera Liguria, migliorare l’accessibilità significa rafforzare la propria funzione di snodo tra il Mediterraneo e l’Europa continentale.
La presenza, accanto all’Ambasciatore Balzaretti, del Console Generale di Svizzera a Milano Stefano Lazzarotto e dell’assessore al Turismo Marcella Roggero ha dato ulteriore consistenza a un incontro che ha mostrato chiaramente l’intenzione di ragionare su prospettive concrete. In questo quadro, il dialogo tra istituzioni locali e rappresentanze diplomatiche si conferma uno strumento utile per costruire relazioni stabili e favorire opportunità di sviluppo che toccano settori diversi, dal turismo alla mobilità, fino agli scambi economici.
Porto, università e identità culturale
Scajola ha illustrato i progetti che stanno accompagnando la crescita della città, soffermandosi in particolare sullo sviluppo dell’area portuale e sul rafforzamento dell’offerta formativa. Due direttrici che, lette insieme, restituiscono un’idea precisa di città: da una parte il consolidamento delle infrastrutture come motore economico e fattore di apertura internazionale, dall’altra l’investimento sul capitale umano, sulla scuola e sull’università come strumenti di attrazione e qualificazione del territorio.
Particolarmente significativo il riferimento al Polo Universitario imperiese e al corso di ingegneria informatica interamente in inglese, che oggi conta 230 iscritti provenienti non soltanto dalla Francia, ma anche dal Nord Africa e da numerosi altri Paesi. È un dato che racconta una trasformazione concreta: anche un centro di dimensioni contenute può costruire una reputazione internazionale, purché sappia offrire servizi adeguati, qualità didattica e una visione chiara del proprio ruolo. In questo senso, la formazione superiore diventa parte integrante della strategia urbana e non semplice elemento accessorio.
La visita a Villa Grock ha infine aggiunto all’incontro una dimensione culturale e simbolica di notevole forza. La storica dimora di Adrien Wettach, il celebre Grock, rappresenta infatti un legame profondo tra Imperia e la Svizzera. Cittadino svizzero e figura di rilievo mondiale nell’arte circense, Grock scelse proprio Imperia come luogo di residenza, lasciando alla città un’eredità che ancora oggi vive nel Museo del Clown a lui dedicato. La tappa a Villa Grock ha dato così spessore storico a una relazione bilaterale che si alimenta tanto di interessi economici quanto di memoria condivisa.
L’incontro a Palazzo Civico ha mostrato con chiarezza come le relazioni internazionali possano tradursi in occasioni concrete per i territori, soprattutto quando si innestano su progettualità credibili e su un’identità locale forte. Imperia, in questa prospettiva, prova a presentarsi come una città capace di coniugare apertura europea, sviluppo infrastrutturale, formazione d’eccellenza e valorizzazione del proprio patrimonio culturale.