Imperia, educazione stradale con la Polizia Municipale: 134 bambini coinvolti all’istituto Magliano
04/03/2026
Tre giornate in aula e sul campo, con un obiettivo preciso: trasformare le regole della strada in abitudini quotidiane, prima ancora che in nozioni. Tra il 25 e il 27 febbraio si è svolto a Imperia un progetto di educazione stradale promosso dalla Polizia Municipale in collaborazione con le classi dell’istituto Magliano di piazza Mameli. Protagonisti dell’iniziativa sono stati 134 bambini, coinvolti in attività pensate per spiegare in modo semplice – ma concreto – cosa significa muoversi in sicurezza nello spazio pubblico.
Il lavoro non si è limitato a una lezione frontale. Al contrario, è stato dato ampio spazio a esercitazioni, giochi e rebus dedicati alle principali norme che regolano la circolazione: un modo efficace per far passare concetti base come l’attraversamento in sicurezza, l’attenzione alla segnaletica, il comportamento corretto su marciapiedi e attraversamenti, la prudenza vicino alle carreggiate. In sostanza, l’idea che la strada non sia soltanto un luogo di passaggio, ma un ambiente condiviso dove ogni gesto ha conseguenze.
Cittadinanza e rispetto: dalla raccolta differenziata agli animali
Accanto alla sicurezza stradale, il progetto ha inserito un forte approfondimento sui temi di educazione civica. Ai bambini è stato spiegato il ruolo degli agenti in uniforme e l’importanza della loro missione a tutela del cittadino, collegando il concetto di regola non alla punizione, ma alla protezione: di sé stessi, degli altri, della comunità.
Nel percorso sono entrati anche argomenti apparentemente lontani dal codice della strada, ma in realtà coerenti con l’idea di “vivere bene insieme”: la raccolta differenziata dei rifiuti, il rispetto degli spazi comuni, la corretta conduzione degli animali. Temi che parlano di responsabilità e di attenzione verso ciò che ci circonda, e che aiutano a costruire un senso pratico di cittadinanza.
Conoscere la divisa, capire gli strumenti, riconoscere i diritti
Un passaggio dedicato ha riguardato la conoscenza del lavoro della Polizia Municipale: com’è composta l’uniforme di donne e uomini in servizio, quali strumenti vengono utilizzati per intervenire e con quali finalità. L’aspetto “tecnico”, affrontato con un linguaggio adatto all’età, ha avuto anche una funzione educativa: rendere riconoscibile chi opera sul territorio e spiegare perché alcune attività – controlli, interventi, segnalazioni – esistano e siano utili.
A chiudere, un richiamo ai diritti dei cittadini, presentati ai bambini come parte integrante delle regole: non un capitolo astratto, ma la cornice dentro cui si muove la vita in comune. Perché educazione stradale, in fondo, significa anche questo: imparare presto che la sicurezza non dipende solo dagli altri, ma anche dalle scelte che ciascuno compie ogni giorno.