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Imperia, agli studenti il messaggio della Polizia di Stato: riconoscere la violenza prima che si manifesti apertamente

23/03/2026

Imperia, agli studenti il messaggio della Polizia di Stato: riconoscere la violenza prima che si manifesti apertamente

La violenza di genere non coincide soltanto con l’episodio estremo, ma prende forma in modo progressivo, dentro dinamiche di controllo, isolamento, svalutazione e pressione psicologica. È da questa consapevolezza che ha preso le mosse il convegno “Il volto nascosto della violenza di genere”, svoltosi il 19 marzo 2026 nell’Aula Magna del Polo Universitario di Imperia e rivolto agli studenti degli istituti scolastici della provincia.

L’iniziativa ha un taglio educativo e preventivo, con l’obiettivo di offrire agli studenti strumenti per leggere i segnali di disagio e intercettare relazioni che possono nascondere comportamenti patologici. Portare la riflessione dentro un luogo di formazione assume un significato preciso: lavorare sulla cultura del riconoscimento, dell’ascolto e della responsabilità condivisa.

A intervenire come relatrice è stata il Vicario del Questore di Imperia, Maria Teresa Canessa, che ha illustrato il ruolo della Polizia di Stato nel contrasto alla violenza di genere, evidenziando la professionalità degli operatori e la presenza di personale specializzato nella trattazione dei reati legati alla violenza di genere.

La nuova sala di ascolto protetto e l’attenzione alle vittime vulnerabili

Durante l’incontro è stata presentata la nuova sala di ascolto protetto presso la Questura di Imperia, uno spazio riservato per l’accoglienza delle vittime vulnerabili, pensato per ridurre la pressione emotiva. La sua istituzione sottolinea che la qualità del primo contatto con le forze dell’ordine è fondamentale, soprattutto per i reati rientranti nel Codice Rosso.

Il convegno ha affrontato anche il tema della vittimizzazione secondaria, che si produce quando chi subisce violenza viene esposto a ulteriori forme di sofferenza attraverso minimizzazione, diffidenza, colpevolizzazione o mancanza di ascolto. Portare questo tema davanti agli studenti significa ampliare la visione oltre la dimensione penale, comprendendo che la tutela passa anche dal linguaggio, dalle reazioni sociali e dal supporto della comunità.

Prevenzione, giovani e responsabilità collettiva

Il cuore del convegno è stato il lavoro sulla prevenzione. Gli studenti hanno ricevuto strumenti per riconoscere situazioni di disagio e relazioni tossiche, in modo da evitare che la violenza venga percepita solo nella sua manifestazione finale. Il messaggio principale: non esitare a rivolgersi alle forze dell’ordine e non restare indifferenti di fronte a episodi di violenza o segnali di pericolo.

È stata ricordata la possibilità di effettuare segnalazioni anonime tramite l’app YouPol, oltre al riferimento al Numero Unico di Emergenza 112 in caso di pericolo immediato.

L’iniziativa a Imperia conferma l’impegno della Polizia di Stato nella prevenzione e nel contrasto alla violenza, con particolare attenzione alle vittime vulnerabili e ai reati del Codice Rosso. Parlare ai giovani significa lavorare sul punto in cui la prevenzione può modificare sguardi, comportamenti e consapevolezze, prima che la violenza diventi irreparabile.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to