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Comune di Imperia, piantati ben 560 nuovi alberi dal 2018 ad oggi

10/04/2026

Comune di Imperia, piantati ben 560 nuovi alberi dal 2018 ad oggi

Nel dibattito pubblico sulle alberature cittadine, spesso acceso ogni volta che un esemplare storico viene abbattuto, il Comune di Imperia prova a riportare la discussione su un piano più ampio: quello della gestione complessiva del patrimonio verde. I dati diffusi dall’amministrazione raccontano infatti un intervento continuativo che, dal 2018 a oggi, ha portato alla messa a dimora di 560 nuovi alberi sull’intero territorio comunale.

Un numero che, nelle intenzioni dell’ente, serve a inquadrare meglio il rapporto tra abbattimenti e nuove piantumazioni. Negli ultimi anni, sottolinea il Comune, le rimozioni hanno riguardato soltanto poche decine di esemplari, a fronte di un volume ben più consistente di nuovi inserimenti. Una proporzione che l’amministrazione utilizza per rivendicare una linea di intervento orientata non alla riduzione, ma al consolidamento del verde pubblico urbano.

Tra sicurezza pubblica e trasformazione urbana

Il punto più delicato resta naturalmente quello degli abbattimenti. Su questo fronte, il Comune chiarisce che le rimozioni sarebbero avvenute esclusivamente per ragioni di sicurezza pubblica o in relazione alla necessità di realizzare opere considerate strategiche per lo sviluppo urbano.

È una precisazione che risponde a un tema molto sensibile nelle città italiane: la difficoltà di conciliare la tutela degli alberi, soprattutto quelli più radicati nella memoria collettiva, con la gestione del rischio e con le trasformazioni infrastrutturali. La questione non è mai soltanto tecnica, perché coinvolge anche la percezione dei cittadini, il valore paesaggistico degli spazi e il rapporto affettivo con gli elementi storici del tessuto urbano.

Proprio su questo aspetto si è soffermata l’assessora al Verde Ester D’Agostino, che ha riconosciuto il legame dei cittadini con gli alberi storici, ribadendo però la responsabilità dell’amministrazione nel garantire l’incolumità pubblica. Una posizione che prova a tenere insieme prudenza tecnica e attenzione alla sensibilità diffusa, in un campo in cui ogni intervento tende inevitabilmente a produrre discussione.

Il verde come infrastruttura urbana

Al di là del singolo episodio, il dato delle 560 nuove piantumazioni suggerisce una lettura più strutturale del verde cittadino. Gli alberi, infatti, non rappresentano soltanto un elemento ornamentale, ma una vera infrastruttura urbana capace di incidere su qualità dell’aria, mitigazione climatica, ombreggiamento, benessere psicofisico e vivibilità degli spazi pubblici.

In una fase in cui le città sono chiamate a rispondere agli effetti sempre più evidenti del cambiamento climatico, investire sul patrimonio arboreo significa anche intervenire sulla resilienza urbana. La presenza di nuovi alberi, se accompagnata da una pianificazione coerente e da una manutenzione costante, contribuisce a rendere gli spazi più abitabili e a riequilibrare il rapporto tra costruito e ambiente.

L’amministrazione comunale rivendica dunque un impegno diretto sul fronte del verde pubblico, inserendolo all’interno di una visione più ampia di città sostenibile e attenta alla qualità della vita. Il messaggio politico è chiaro: gli interventi effettuati non vanno letti come episodi isolati, ma come parte di una strategia che punta a rafforzare il patrimonio ambientale urbano.

Resta naturalmente aperta la sfida più complessa: fare in modo che ogni scelta sul verde sia percepita come trasparente, motivata e comprensibile anche dai cittadini. Perché quando si parla di alberi, il consenso non si costruisce soltanto con i numeri, ma anche con la capacità di spiegare, coinvolgere e pianificare con continuità.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.