Genova, confronto tra Città Metropolitana e Confindustria sullo sviluppo dei territori
24/03/2026
Un confronto operativo per tradurre numeri, esigenze e proposte in una programmazione più aderente ai territori. È questo il significato dell’incontro che si è tenuto nel pomeriggio di mercoledì 18 marzo nella Sala del Gonfalone della Città Metropolitana di Genova, dove amministratori e rappresentanti di Confindustria Genova si sono riuniti per definire alcune direttrici di sviluppo del territorio metropolitano.
L’appuntamento, organizzato al termine del Coordinamento dei Consiglieri Delegati, ha visto la partecipazione della sindaca metropolitana Silvia Salis, del vicesindaco Simone Franceschi e dei consiglieri metropolitani Giovanni Stagnaro, Giancarlo Campora e Guglielmo Caversazio. Per Confindustria Genova erano presenti la vicedirettrice Piera Ponta, il presidente del Gruppo Valle Scrivia e Alta Val Polcevera Andrea Ratto e il presidente del Gruppo Tigullio Giancarlo Durante. Il tavolo è servito ad avviare un confronto diretto con chi opera quotidianamente nelle diverse aree del comprensorio, con l’obiettivo di aggiornare i programmi dell’ente partendo da dati concreti e priorità territoriali ben definite.
Tigullio, infrastrutture e servizi dentro una visione al 2030
Una parte centrale dell’incontro è stata dedicata al Tigullio, area rappresentata dal relativo gruppo di Confindustria attraverso un bacino che coinvolge 27 Comuni, si estende su 711 chilometri quadrati e comprende oltre 13.133 aziende e 37.200 lavoratori diretti. Numeri che restituiscono il peso economico di un’area articolata, dove lo sviluppo viene letto come il risultato di una combinazione tra collegamenti, innovazione, servizi e capacità di attrarre attività.
Confindustria ha presentato un decalogo di azioni considerate essenziali per sostenere la crescita sociale ed economica del comprensorio. Tra i punti principali è emerso il tema della connettività, con l’obiettivo di completare la copertura in banda ultralarga in tutti i Comuni entro il 2026, così da offrire a cittadini e imprese una rete più efficiente e capillare. Accanto al digitale, resta centrale il nodo delle infrastrutture, in particolare con il riferimento al tunnel Rapallo-Fontanabuona, indicato come opera strategica per migliorare il collegamento tra costa ed entroterra e ridurre i tempi di percorrenza.
Nel quadro del piano illustrato, spazio anche all’orientamento al lavoro, con il sostegno allo Smart Lab di Casarza Ligure, centro che utilizza la realtà virtuale per accompagnare i giovani verso le professioni emergenti, e alla cultura, con il rilancio del Teatro Cantero di Chiavari come luogo capace di ospitare eventi e congressi. Il disegno che emerge è quello di un territorio che punta a rafforzare la propria competitività senza limitarsi al versante produttivo in senso stretto, ma intervenendo anche sui fattori che incidono sulla qualità della vita e sulla capacità di trattenere competenze.
Valle Scrivia e Alta Val Polcevera, il ruolo del tessuto industriale
L’altro focus dell’incontro ha riguardato la Valle Scrivia e l’Alta Val Polcevera, area che comprende 14 Comuni e un polo produttivo distribuito su 240 chilometri quadrati, con oltre 3.260 aziende e 10.800 lavoratori diretti. Il gruppo, al suo primo anno di attività, riunisce 52 aziende associate che sviluppano complessivamente un fatturato vicino ai 3 miliardi di euro, segno di una presenza industriale significativa per l’economia metropolitana.
Il programma illustrato da Confindustria si articola lungo tre direttrici. La prima riguarda l’identità territoriale, cioè la necessità di valorizzare e comunicare meglio il ruolo di questo comparto industriale all’interno dell’economia del territorio metropolitano. La seconda è la collaborazione interistituzionale, ritenuta indispensabile per affrontare criticità che incidono direttamente sulla vita delle imprese e dei residenti, come l’impatto dei cantieri autostradali in prossimità del casello di Busalla. La terza, infine, è la formazione, con l’idea di rafforzare centri formativi radicati localmente e capaci di sviluppare competenze coerenti con le esigenze del sistema produttivo.
Dai dati alle decisioni, il confronto entra nella programmazione
Secondo quanto dichiarato dalla sindaca metropolitana Silvia Salis, l’incontro ha rappresentato un’occasione concreta per pianificare insieme lo sviluppo delle comunità locali, partendo da una fotografia dettagliata delle priorità. Il valore del confronto, in questa prospettiva, sta proprio nella possibilità di trasformare le indicazioni raccolte in scelte amministrative e programmatiche, capaci di incidere sui servizi, sulle opportunità economiche e sulla qualità della vita.
Dalle connessioni digitali alle infrastrutture, dalla formazione al rilancio dei luoghi della cultura, il quadro emerso mostra una volontà di costruire una strategia che tenga insieme aree diverse ma complementari del territorio metropolitano. L’incontro di Genova segna così un passaggio politico e operativo importante: non un semplice momento di ascolto, ma un primo passo verso un lavoro condiviso che punta a rendere più coerente il rapporto tra bisogni locali, presenza produttiva e programmazione istituzionale.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to