Arte Imperia, tre anni del Centro servizi all’utenza: un modello che mette al centro le persone
06/03/2026
Tre anni possono essere un tempo sufficiente per capire se un progetto pubblico funziona davvero. Il Centro servizi all’utenza (CSU) di Arte Imperia, inaugurato il 1° marzo 2023, nasceva con un obiettivo preciso: affiancare alla gestione dell’edilizia residenziale pubblica un sistema di servizi capace di mettere al centro non solo gli alloggi, ma soprattutto le persone.
A distanza di tre anni, il presidio viene descritto come un punto di riferimento stabile per assegnatari, cittadini e associazioni del territorio. Un luogo di ascolto e orientamento dove la risposta ai bisogni non si limita alla gestione amministrativa, ma passa attraverso la costruzione di una rete sociale capace di accompagnare le persone nei momenti di fragilità.
Il progetto affonda le proprie radici in un percorso di innovazione sociale sviluppato nell’ambito dell’Executive Master in Management delle Amministrazioni Pubbliche della SDA Bocconi ed è stato sostenuto economicamente da Regione Liguria. L’idea di fondo era integrare l’attività tradizionale dell’edilizia pubblica con servizi sociali concreti e accessibili.
Servizi gratuiti tra supporto sociale, lavoro ed energia
Nel tempo il CSU ha sviluppato una struttura articolata basata su diversi sportelli gratuiti, ciascuno dedicato a specifici bisogni della comunità.
Lo sportello sociale, con il supporto di un’assistente sociale, offre colloqui, valutazioni individuali e percorsi di mediazione abitativa. L’obiettivo è accompagnare le persone verso soluzioni sostenibili, anche attraverso l’accesso a alloggi a canone moderato grazie alle garanzie regionali. Tra marzo 2023 e dicembre 2025 sono stati registrati 85 accessi, segno di un bisogno concreto di orientamento e accompagnamento.
Accanto a questo servizio opera lo sportello di consulenza fiscale e sociale, realizzato in collaborazione con i CAF del territorio. Qui gli utenti possono ricevere assistenza su pratiche fiscali, previdenziali e sulle principali misure di sostegno al reddito, spesso difficili da gestire per chi si trova già in condizioni di fragilità.
Un altro pilastro è lo sportello Istruzione, Formazione e Lavoro, che punta sull’inclusione attiva. Attraverso orientamento professionale, supporto nella redazione del curriculum e invio delle candidature, il servizio aiuta le persone a entrare o rientrare nel mercato del lavoro.
Negli ultimi mesi ha assunto sempre più importanza lo sportello energia Feel Good, nato in un contesto europeo dedicato alla sostenibilità energetica e presentato come best practice alla conferenza Behave di Parigi. Il servizio offre consulenze sui consumi domestici e momenti informativi rivolti a utenti e studenti. Gli accessi sono passati da 75 nel 2024 a 116 nel 2025, segno di una crescente attenzione ai temi delle bollette e dell’efficienza energetica.
All’interno dello stesso programma si colloca Riciclusando, progetto educativo che tra aprile e dicembre 2025 ha coinvolto tre plessi scolastici, dieci classi e 190 alunni, con laboratori dedicati al riciclo e alla sostenibilità. Tra le iniziative future sono previsti anche urban garden nelle aree verdi degli edifici di edilizia pubblica, con il coinvolgimento diretto degli assegnatari.
Rete territoriale e percorsi di formazione
In questi tre anni il CSU ha costruito una rete di collaborazioni con enti, associazioni e professionisti del territorio.
Tra le partnership più significative figura quella con Formedil, avviata nel 2019 e rinnovata nel 2024. La collaborazione ha portato alla realizzazione di percorsi formativi e attività laboratoriali legate alla manutenzione degli edifici, all’abbattimento delle barriere architettoniche e alla formazione professionale nei settori edile e termoidraulico. Tra le esperienze più rilevanti anche la partecipazione al progetto europeo BE-Wooden, con attività di autocostruzione nel complesso di via Pirinoli a Imperia.
Un altro tassello importante è la convenzione con l’Ordine degli assistenti sociali della Liguria, che dal 2023 organizza un percorso annuale di formazione sul campo. Il programma prevede sei incontri dedicati a temi come co-housing, terzo settore, orientamento sociale e dimissioni protette, con il riconoscimento di crediti formativi.
Il co-housing come risposta alle fragilità abitative
Uno degli aspetti più innovativi del progetto riguarda il co-housing, pensato come un sistema di servizi e relazioni territoriali capace di promuovere modelli abitativi collaborativi e percorsi di autonomia.
Il lavoro è stato sviluppato insieme agli assistenti sociali dei tre ambiti territoriali imperiesi, incaricati di individuare le situazioni più fragili da inserire negli alloggi destinati alla coabitazione.
Tra novembre 2023 e gennaio 2026 il progetto ha permesso di offrire una risposta abitativa a 22 nuclei familiari, con soluzioni differenziate in diversi comuni della provincia: uomini single a Ventimiglia, mamme sole con bambini a Taggia, care leavers a Sanremo, papà separati e migranti a Imperia.
L’esperienza verrà presentata alla V Conferenza Italiana sulla Ricerca di Servizio Sociale (CIRSS), in programma dal 4 al 6 giugno 2026 all’Università di Catania.
Casa, comunità e qualità della vita
Accanto alle attività sociali, il CSU promuove iniziative legate alla sicurezza e alla salute negli spazi abitativi, come l’installazione di defibrillatori negli edifici ERP e la formazione degli assegnatari sulle tecniche di primo soccorso.
Le parole dell’assessore regionale Marco Scajola e dell’amministratore unico di Arte Imperia Antonio Parolini convergono su un punto: parlare di politiche abitative significa parlare di relazioni, inclusione e qualità della vita.
A tre anni dall’avvio, il Centro servizi all’utenza appare quindi non come un progetto sperimentale, ma come un modello che prova a tenere insieme amministrazione e comunità. Un sistema che sposta l’attenzione dall’alloggio alla persona, con l’obiettivo di costruire percorsi di autonomia e inclusione nel lungo periodo.
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