Adrano, trovato con droga negli slip e un coltello in auto: denunciato 38enne
13/03/2026
Un uomo di 38 anni residente ad Adrano è stato denunciato dalla Polizia di Stato dopo essere stato trovato in possesso di droga e di un coltello a serramanico durante un controllo di routine.
L’intervento è stato effettuato dagli agenti delle volanti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Adrano, che nel primo pomeriggio stavano effettuando controlli del territorio nei pressi di Piazza Napoli.
Il controllo e il comportamento sospetto
Secondo quanto ricostruito dagli agenti, alla vista della pattuglia l’uomo avrebbe accelerato con l’auto, attirando l’attenzione dei poliziotti che lo hanno immediatamente fermato per un controllo.
Durante le prime fasi dell’identificazione, il 38enne ha mostrato un atteggiamento particolarmente nervoso, elemento che ha spinto gli agenti ad approfondire gli accertamenti.
I poliziotti hanno quindi invitato l’uomo a scendere dal veicolo per procedere all’ispezione dell’auto.
Il ritrovamento del coltello e della marijuana
Nel corso della perquisizione del mezzo gli agenti hanno trovato, tra i sedili, uno zainetto contenente un coltello a serramanico. L’uomo non è riuscito a fornire una spiegazione plausibile sulla presenza dell’arma.
Quando i poliziotti hanno comunicato l’intenzione di sottoporlo a perquisizione personale, il 38enne ha estratto spontaneamente dagli slip una bustina di plastica contenente circa 10 grammi di marijuana.
La sostanza stupefacente e il coltello sono stati immediatamente sequestrati.
Denuncia e sanzioni per l’auto
L’uomo è stato denunciato per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio e porto ingiustificato di coltello.
Durante i controlli sul veicolo sono emerse anche diverse violazioni al Codice della Strada: l’auto circolava infatti senza copertura assicurativa e senza revisione periodica.
Per queste infrazioni il 38enne è stato sanzionato amministrativamente, con il sequestro del veicolo e la sospensione dalla circolazione.
Come previsto dalla legge, nei confronti dell’indagato vige la presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.
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